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Senno e Sensibilità
Orgoglio e pregiudizio
Mansfield Park
Emma
L’Abbazia di Northanger
Persuasione
Jane Austen










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Senno e Sensibilità

Anno di uscita: 1950
Durata: un’ora.
Regia: Delbert Mann
Particolarità: Bianco e nero
Cast: Madge Evans (Elinor), Cloris Leachman (Marianne)

Il primo film dedicato a “Senno e Sensibilità” fa parte di una serie chiamata “The Philco Television Playhouse”, che propone adattamenti cinematografici di famosi romanzi.

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Logo grafico di web-link Senno e Sensibilità

Anno di uscita: 1971
Durata: Quattro episodi di circa 200 minuti.
Regia: David Giles
Cast: Joanna David (Elinor), Ciaran Madden (Marianne), Clive Francis (Willoughby), Richard Owens (Colonel Brandon), Patricia Routlegde (Mrs Jennings), Frances Cuka (Lucy Steele), Isabel Dean (Mrs Dashwood), Robin Ellis (Edward Ferrars).


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Senno e Sensibilità

Logo grafico di web-link Anno di uscita: 1985
Durata: Sette episodi di circa 174 minuti
Regia: Rodney Bennett
Cast: Irene Richard (Elinor Dashwood), Tracey Childs (Marianne Dashwood), Diana Fairfax (Mrs Dashwood), Peter Gale (John Dashwood), Amanda Boxer (Fanny Dashwood), Bosco Hogan (Edward Ferrars).

Miniserie TV britannica prodotta dalla BBC e diretta da Rodney Bennett. È una versione girata meticolosamente con l’uso di costumi originali, molto più fedele alla versione originale di tutte le altre basate su “Senno e Sensibilità”.
     Anche se il personaggio di Margaret è assente, questa versione contiene molto scene che furono tagliate in quella della Thompson. Tra queste c’è la scena in cui Willoughby canta con Marianne, Edward fa visita alle Dashwoods e Willoughby cerca di vedere Marianne di notte. Sono presenti delle scene che in “Senso e Sensibilità” sono solo descritte, come quella in cui Edward dichiara i suoi sentimenti ad Elinor. Bella quella dove il colonello Brandon comincia ad innamorarsi di Marianne mentre discutono di poesia.
      La protagonista Elinor (Irene Richards) ha già recitato nella parte di Charlotte Lucas nella versione del 1979.
      N.F. Mendoza, in una critica su Amazon.com dice: “Ambientazioni e costumi sono creati con dettagli accurati (nonostante la mancanza di Margaret) ed è facile essere coinvolti in questa versione della BBC.”



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Senno e Sensibilità

Logo grafico di web-link Anno di uscita: 1995
Durata: 136 minuti
Regia: Ang Lee
Sceneggiatura: Emma Thomson.
Cast: Emma Thompson (Elinor Dashwood), Kate Winslet (Marianne Dashwood), Hugh Grant (Edward Ferrars), Alan Rickman (Colonel Brandon), Greg Wise (John Willoughby), Gemma Jones (Mrs. Dashwood), Tom Wilkinson (Mr. Dashwood), James Fleet (John Dashwood), Robert Hardy (Sir John Middleton), Elizabeth Spriggs (Mrs. Jennings).

Critiche:
New York Times:
Nella sua critica del film, Janes Maslin lo ha definito: “una commedia di maniera frizzante, colorata e del tutto contemporanea... Emma Thompson prova di essere intelligente e brava sia come sceneggiatrice che come attrice protagonista.”
Chicago Sun-Times: Robert Ebert ha definito il film: “divertente” e “civilizzato ma non così soddisfacente come “Persuasione”... perché questo è più semplice e autentico mentre “Senno e Sensibilità” è un po’ troppo idealizzato.”
Newsweek: Jack Kroll scrive: “Come scrittrice e attrice, Emma Thompson si muove in sintonia con il regista Ang Lee creando un film che ha sensibilità e stile. Sullo schermo appaiono costumi perfetti ed il dialogo trasforma il semplice inglese nella lingua di Mozart.”

Curiosità: Emma Thomson impiegò quattro anni per finire la sceneggiatura ed avrebbe voluto nel ruolo delle sorelle Dashwood le due figlie di Vanessa Redgrave ma Ang Lee ha insistito perchè fosse lei ad interpretare Elinor, scelta che è risultata molto felice vista la splendida interpretazione della Thomson. Anche Kate Winslet si è dimostrata molto brava nella sua performance pre-Titanic della passionale e sensibile Marianne.

Premi: Questa versione di “Senno e Sensibilità” ha vinto nel 1986 un Oscar per la miglior sceneggiatura. Emma Thompson è stata nominata come migliore attrice protagonista e Kate Winslet come migliore attrice non protagonista. Anche Michael Coulter ha avuto una nomination per la migliore cinematografia, Jenny Beavan e John Bright per i migliori costumi, Patrick Doyle per le migliori colonne sonore e Lindsay Doran per la fotografia. Al Festival di Berlino, Ang Lee ha vinto un leone d’oro per la regia. Nel 1999 il British Film Institute l’ha inserito al 62° posto della lista dei migliori cento film britannici del XX secolo.

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Senno e Sensibilità

Logo grafico di web-link Anno di uscita: 2008
Durata: Tre episodi di 180 minuti
Regia: John Alexander
Cast: Hattie Morahan (Elinor), Charity Wakefield (Marianne), Dan Stevens (Edward Ferrars), David Morrissey (Colonel Brandon), Dominic Cooper (Willoughby), Claire Skinner (Fanny Dashwood).

È una serie TV uscita in Inghilterra nel marzo del 2008.
Hattie Morahan è convincente nella parte di Elinor e presenta il vantaggio, rispetto ad Emma Thomson, di avere un’età più vicina a quella di Elinor. Emma Thomson aveva infatti 36 anni quando ha girato il film.

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Kandukondain Kandukondain

Logo grafico di web-link Anno di uscita: 2003
Durata: 158 minuti
Regia: Rajiv Menon
Cast: Aishwarya Rai (Meenakshi/Marianne), Tabu (Sowmiya/Elinor), Ajithkumer (Manohar/Edward), Abbas (Srikanth/Willoughby), Mammootty (Major Bala/Colonel Brandon)

Versione di Bollywood di “Senno e Sensibilità”.
Si tratta in realtà di un musical ambientato ai nostri tempi.
Il successo di questo film in India ha portato i produttori a decidere di girare un musical indiano basato su “Orgoglio e Pregiudizio”, “Bride and Prejudice”.




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Orgoglio e Pregiudizio

Anno di uscita:1938
Durata: 55 minuti
Cast: Curigwen Lewis (Elizabeth), Andrew Osborn (Darcy).

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Logo grafico di web-link Orgoglio e Pregiudizio

Anno di uscita:1940
Durata: 114 minuti
Regia: Robert Z. Leonard
Cast: Greer Garson (Elizabeth) Laurence Olivier (Darcy), Maureen O’Sullivan (Jane Bennet), Ann Rutherford (Lydia Bennet), Mary Boland (Mrs. Bennet), Edmund Gwenn (Mr. Bennet), Edward Ashley (George Wickham).

Questo film ha ricevuto sia grandi critiche che lodi. È stato accusato di grande negligenza nella preparazione dei costumi e delle scene ma forse la sua pecca più grande è quella di alcuni stravolgimenti della trama. Il litigio tra Darcy e sua zia, per esempio, creò dei problemi perché si temeva che lanciasse un messaggio contrario alla famiglia, da qui la scelta di avere Lady Catherine che attivamente cerca di favorire un’unione tra Elizabeth e Darcy. Inoltre, per evitare di offendere il clero, il signor Collins è diventato un bibliotecario.
      Nel suo libro “Jane Austen’s World”, Maggie Smith commenta: “Nonostante uno degli sceneggiatori fosse Aldous Huxley, questa è una versione tipicamente hollywoodiana della “Buona vecchia Inghilterra”. È significativo che il film sia stato girato nel momento in cui la Gran Bretagna stava vivendo la sua “ora più buia”. Se il messaggio è quello di sollecitare aiuto per la tradizione inglese in pericolo o suggerire che la grandezza del vecchio paese si trovi irrimediabilmente nel passato questo film, un travestimento del romanzo, certamente non fa un servizio a Jane Austen. Gli spettatori del film ne usciranno senza avere idea della sottigliezza, profondità ed eternità della sua arte.”
      I costumi sono ispirati a quelli di “Via col Vento”, un film che aveva portato a grandi incassi. Gli abiti Regency furono infatti definiti brutte “camicie da notte”.

Critiche:
Il New York Times ha descritto il film come: “La più deliziosa commedia di vecchia maniera, la più brillante satira in costume di cui noi, in questo angolo di mondo, ci ricordiamo di aver mai visto sullo schermo. Greer Garson è Elizabeth appena uscita dal libro, calma, aggraziata, controllata, ironica, incredibilmente ostinata e tanto incantevole quanto è possibile esserlo. Laurence Olivier è Mr. Darcy, arrogante, sardonico e per cui l’orgoglio viene prima della felicità.”
      TV Guide, commentando i cambiamenti fatti rispetto al romanzo, ha scritto: “Un insolito successo. Sebbene la satira sia leggermente ridotta ed il periodo posticipato per usare costumi più appariscenti, lo spirito dell’opera rispetta pienamente il ritratto acuto ed ironico che Austen fa dei costumi della società rurale del diciannovesimo secolo.”

Curiosità:
  • Il film ha vinto un Oscar per la migliore direzione artistica.
  • Sia Vivien Leigh che Clark Gable avrebbero dovuto girare il film nelle parti di Elizabeth e Mr. Darcy ma poi gli sono stati preferiti Greer Garson e Laurence Olivier.
  • La locandina del film diceva: Attenti, scapoli, cinque splendide ragazze sono alla ricerca disperata di un marito.
  • Lo scrittore Aldous Huxley ha lavorato al film come sceneggiatore.

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Anno di uscita:1950
Durata: un’ora
Regia: Fred Coe
Cast: Madge Evans(Elizabeth), John Baragrey (Mr. Darcy).

Faceva parte di una serie chiamata “The Philco Television Playhouse”, che proponeva adattamenti cinematografici di famosi romanzi. Madge Evans è stata Elinor Dashwood in “Senno e Sensibilità” e John Baragrey il Colonnello Brandon .


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Orgoglio e Pregiudizio

Anno di uscita:1952
Durata: Sei episodi ognuno di mezz’ora.
Regia: Campbell Logan.
Cast: Daphne Slater (Elizabeth), Peter Cushing (Mr. Darcy), Milton Rosmer (Mr. Bennet), Gillian Lind (Mrs. Bennet), Helen Haye (Lady Catherine de Bourgh), Ann Baskett (Jane Bennet), Prunella Scales (Lydia Bennet).
Prodotto dalla BBC. Daphne Slater ha interpretato Anne Elliot in “Persuasione” nella mini serie della BBC del 1960, Harriet Smith in “Emma” del 1948 e “Jane Eyre” nel film TV del 1956.

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Orgoglio e Pregiudizio

Anno di uscita:1958
Durata: Sei episodi ognuno di mezz’ora.
Regia: Barbara Burnham
Cast: Jane Downs (Elizabeth) e Alan Badel (Mr. Darcy), Hugh Sinclair (Mr. Bennet), Mirian Spencer (Mrs. Bennet), Susan Lyall Grant (Jane Bennet), Vivienne Martin (Lydia Bennet), Phyllis Neilson-Terry (Lady Catherine de Bourgh)
Prodotto dalla BBC.

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Anno di uscita:1967
Durata: Sei episodi ognuno di mezz’ora.
Regia: Joan Craft
Cast: Con Celia Bannerman (Elizabeth) e Lewis Fiander (Mr. Darcy), Michael Gough (Mr. Bennet), Vivian Pickles (Mrs. Bennet), Polly Adams (Jane Bennet), Sylvia Coleridge (Lady Catherine de Bourgh), Julian Curry (Mr. Collins), Lucy Fleming (Lydia Bennet), David Savile (Mr. Bingley).
Prodotto dalla BBC.


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Anno di uscita:1980
Durata: Cinque puntate ognuna di quarantacinque minuti.
Regia: Cyril Coke
Cast: Elizabeth Garvie (Elizabeth) e David Rintoul (Mr. Darcy), Sabina Franklyn (Jane Bennet), Natalie Ogle (Lydia Bennet), Priscilla Morgan (Mrs. Bennet), Moray Watson (Mr. Bennet), Tessa Peake-Jones (Mary Bennet), Clare Higgins (Kitty Bennet), Malcolm Rennie (Mr. Collins), Judy Parfitt (Lady Catherine de Bourgh).
John O’Conner del “The New York Times” ha dichiarato: “La fragile storia dell’intelligente Elizabeth e dell’orgoglioso Darcy rimane un modello di charm, distintivamente inglese. Come la solito la BBC ha creato scene e costumi splendidi e le prestazioni sono di un’impressionante qualità.”


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Logo grafico di web-link Orgoglio e Pregiudizio

Anno di uscita:1995
Durata: Sei episodi ognuno di cinquanta minuti.
Regia: Simon Langton.
Cast: Jennifer Ehle (Elizabeth), Colin Firth (Mr. Darcy), Suzannah Harker (Jane Bennet), Julia Sawalha (Lydia Bennet), Polly Maberly (Kitty Bennet), Crispin Bonham-Carter (Mr. Bingley), Anna Chancellor (Miss Bingley), Barbara Leigh-Hunt (Lady Catherine de Bourgh), Adrian Lukis (Mr. Wickham), Alison Steadman (Mrs. Bennet), Benjamin Whitrow (Mr. Bennet).

Prodotto dalla BBC. Sono stati necessari nove anni per completare il film perché si credeva che l’ultima produzione di “Orgoglio e Pregiudizio” fosse troppo recente. Le riprese effettive durarono solo cinque mesi e furono effettuate in ventiquattro località differenti, con un budget di 1.000.000 di sterline per episodio.
      La maggior parte dei costumi è stata fatta specificamente per il film.

Critiche: La risposta della critica a questa versione di “Orgoglio e Pregiudizio” è stata molto positiva.
L’“Indipendent” l’ha definita “probabilmente la migliore che si può ottenere. Il cast in particolare merita un premio alla English Premiere, poiché Firth non è stato minimamente leggero o tenue - e Jennifer Ehle ha mostrato la giusta qualità di intelligenza piena di spirito come Elizabeth.”
      Il “Los Angeles Times” ha definito questa versione “decisamente piacevole” nonostante alcune differenze con il romanzo. I genitori di Elizabeth e Mr. Collins sono la principale fonte di divertimento.
      Il “New York Times” l’ha chiamata uno “splendido adattamento, con una sceneggiatura molto fedele e piena di sfumature intelligenti.” Ha commentato su Jennifer Ehle: “Estremamente intelligente ed autoritaria senza esagerare” ed ha notato come Colin Firth abbia “brillantemente catturato l’orgoglio snob e sia riuscito a trasmettere l’idea, soprattutto attraverso gli sguardi, di innamorarsi di Elizabeth senza volerlo.” Ha anche lodato Barbara Leigh-Hunt nel ruolo di Lady Catherine chiamandola una “strega meravigliosamente imperiosa”. Ha anche scritto però che forse gli spettatori americani potevano trovare “le passeggiate attraverso i campi” e “le danze coreografiche” troppo lenti.

Curiosità:
  • Joanna David (Mrs. Gardiner) e Emilia Fox (Georgianna Darcy) sono madre e figlia.
  • La proprietà di Pemberley non esiste. Gli esterni della casa appartengono a Lyme Park e gli interni a Sudbury Hall.
  • Crispin Bonham-Carter (Mr. Bingley) fece inizialmente un’audizione per il ruolo di George Wickham.
  • Lucy Davis (Maria Lucas) fece inizialmente l’audizione per il ruolo di Lydia Bennet.
  • Susannah Harker (Jane) è la figlia di Polly Adams, che ha recitato nello stesso ruolo nella produzione della BBC del 1967.
  • Inizialmente Colin Firth declinò il ruolo di Mr. Darcy.
  • Anna Chancellor (Miss Bingley) è una discendente del fratello di Jane Austen, Edward.
  • Qualcuno aveva passato della cera in Lucas Lodge dove Lydia e Kitty dovevano ballare rendendo il pavimento troppo scivoloso. Dopo aver provato diverse sostanze, alla fine qualcuno versò sul pavimento della coca-cola e fu possibile girare la scena.
  • Jennifer Ehle (Lizzy Bennet) è bionda. I capelli che indossa nella serie sono una parrucca.

Errori:
  • Dopo che Mr. Darcy chiede ad Elizabeth di sposarlo, sale due rampe di scale e poi guarda fuori da una finestra al primo piano.
  • Anacronismo: Quando Lizzy lascia la casa di Mr. Collins, viene inquadrata Charlotte e si può sentire in sottofondo il rumore di un telefono che squilla.
  • Durante tutta la scena in cui Darcy chiede ad Elizabeth di sposarlo, l’orologio è fermo sulle 18:17.
  • Quando Elizabeth suona il piano a Rosings, la telecamera riprende la superficie del piano e si nota che le corde al suo interno non si stanno muovendo.
  • Dopo che Mr. Darcy ha scritto la lettera ad Elizabeth, la si vede sul tavolo vicino a dell’inchiostro anche se è stata scritta con una penna stilografica.
  • Dopo che Mr. Darcy chiede la mano di Lizzy, si può vedere un campanello elettrico alla sinistra della porta.
  • Quando Elizabeth riceve le due lettere che la informano della fuga di Lydia, sono entrambe sigillate con della cera rossa ma quando prende in mano la seconda, si nota che la cera è bianca.
  • Durante il ballo di Netherfield, si può vedere il riflesso delle luci della telecamera nello specchio della sala da ballo.

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Logo grafico di web-link Orgoglio e Pregiudizio

Anno di uscita: 2005
Durata: 127 minuti
Regia: Joe Right.
Cast: Keira Knigthley (Elizabeth) e Matthew MacFadyen (Mr. Darcy), Rosamund Pike (Jane Bennet), Jena Malone (Lydia Bennet), Carey Mulligan (Kitty Bennet), Simon Woods (Mr. Bingley), Kelly Reilly (Miss Bingley), Dame Judi Dench (Lady Catherine de Bourgh), Rupert Friend (Mr. Wickham), Brenda Blethyn (Mrs. Bennet), Donald Sutherland (Mr. Bennet).

Prodotto dalla UK Working Title Films. Durante la prima settimana, raggiunse il primo posto dei film più visti e guadagnò 2,5 milioni di sterline. Rimase al primo posto per due settimane e guadagnò complessivamente 14 milioni di sterline.

Academy Awards: Miglior attrice protagonista per Keira Knightley, premio per la direzione artistica e i costumi per Jacqueline Durran, e per le colonne sonore per Dario Marianelli.

Critiche:
  • Joan Klingel Ray, presidente della Jane Austen Society of North America, preferisce Keira Knightley e ha detto che “Jennifer Ehle era un po’ troppo pesante per il ruolo”.
  • Peter Bradshaw del The Guardian, ha lodato molto Keira Knightley per la sua straordinaria interpretazione “che illumina l’intero film” e ha aggiunto che: “Solo uno snob o qualcuno con una lealtà necrofiliaca alla versione del 1995 con Colin Firth e Jennifer Ehle poteva non apprezzare la nuova versione.”
  • Garth Pearce del The Sunday Times ha scritto che “Colin Firth sarà ricordato per sempre come il perfetto Mr. Darcy.”
  • Natalia Aspesi di Repubblica:
    Da quel romanzo, uscito in Inghilterra nel 1813, nasce tutta la letteratura per signore, e nascono tutte le storie d’amore, di massima soddisfazione anche al cinema: due giovani credono di detestarsi, per poi capire di amarsi. Qualcuno ha visto in tv il primo meraviglioso film tratto nel ‘40 da “Orgoglio e Pregiudizio”, con Lawrence Olivier insuperato ricco tenebroso dal cuore fragile, o la miniserie dei ‘95 con uno struggente Colin Firth, o ancora il recente, divertente musical indiano “Bride and Prejudice”.
    La storia è immortale, e fa un gran piacere rivederla in questa nuova, elegante, appassionata versione diretta dai regista inglese Joe Wright, 30 anni, con una protagonista di assoluto fascino, Keira Knightley, destinata di certo a diventare una star.
    Le 5 sorelle Bennet vivono in semplice agiatezza in un romantico angolo dell’Inghilterra rurale, e devono assolutamente trovar marito se vogliono sopravvivere. Le leggi dell’epoca impedivano loro di ereditare: i beni di famiglia, casa compresa, alla morte del padre (Donald Sutherland) sono destinati a uno sciocco cugino (Tom Hollander).
    In una vicina, sontuosa dimora, arriva finalmente un ricco scapolo, anzi 2 e si può immaginare l’agitazione di mamma Bennet (Brenda Blethyn, Segreti e bugie). Lo scapolo Bingley (Simon Woods) s’innamora riamato della dolce primogenita Jane (Rosamund Pike), ma li divide la differenza di classe.
    Orgogli e pregiudizi si scontrano, in dialoghi crudeli, tra i due protagonisti, l’intelligente, brillante, nullatenente e di classe inferiore Elizabeth (Keira Knightley) e Fitzwilliam Darcy, introverso, altezzoso, ricchissimo gentiluomo, interpretato da Matthew Macfadyen: occhi azzurri a parte, non è affascinante come dovrebbe. Il godimento è massimo, a ogni loro schermaglia, finché lui, pazzo d’amore, le chiede di sposarlo, anche se lei non è all’altezza, e lei, pazza d’amore, lo rifiuta, indignata per il suo apparente disprezzo.
    Logo grafico di web-link Jane Austen scrisse la prima versione del celebre romanzo nel 1796, a 21 anni, e in questa epoca il film colloca la storia. Girato tutto in location, il film acquista verità storica, ambientale: la casa dei Bennet è un autentico cottage del ‘600, dove fu girato il meraviglioso “I misteri del giardino di Compton House” di Greenaway, e le dimore di Darcy e delle altre famiglie ricche sono grandiose magioni costruite dalla grande aristocrazia inglese, perfettamente conservate anche all’interno. Neanche oggi la smania di sposarsi abbandona le ragazze, ma allora era questione di vita o di morte: l’unica professione concessa a fanciulle di buona famiglia era il matrimonio, ogni gesto, pensiero, capacità erano diretti ad assicurarsi un indispensabile buon partito. L’amore non era contemplato, perciò appare scandaloso per l’epoca il rifiuto di Elizabeth di sposare l’odioso cugino erede dei beni della famiglia Bennet. Jane Austen, morta zitella 40enne, resta maestra nella schermaglia amorosa vincente. A chi fatica a diventar signora consiglio “Come trovare l’uomo giusto secondo Jane Austen” di Lauren Henderson.
  • Maurizio Porro, Il Corriere della Sera:
    Nuova e non ultima versione del famoso romanzo non solo per signorine di Jane Austen immortalato dal bianco e nero Metro 1940. Qui siamo fra i colori morbidi e grigi della campagna inglese di fine 18° secolo, teatro delle note ripicche affettive, prologo di un amore, tra la più testarda delle cinque figlie da marito di una famiglia rurale in cerca di sterline e blasone e lo snob taciturno ospite di un lord. Scontro di classe classico coi borghesotti impiccioni e impicciati fra segreti e bugie di mamma Brenda Blethyn e la cinica nobildonna, perfetta Judy Dench.
    In mezzo, prototipo di cineromanticismo, smorfie e moine della sopravvalutata Keira Knightley e le ombre di Matthew Macfayden, attore che pensa ai fatti suoi, di fronte a cui Colin Firth, l’altro Darcy, è un gigante.
    Belle statuine, vestiti, capricci, maneggi, balli con uno stile dèmi fastoso ma inerte. VOTO: 6+

Curiosità:
  • Joe Wright all’inizio era contrario a usare Keira Knightley dicendo che era troppo attraente. Cambiò idea dopo averla incontrata e aver notato che il suo atteggiamento da maschiaccio era perfetto per la parte.
  • Keira Knightley stava preparando la sua parte in “Domino” mentre girava il film, e si era già tagliata i capelli. Così fu costretta ad indossare una parrucca nelle ultime scene del film.
  • La cena da Lady Catherine è stata la prima scena girata mentre la conversazione di Elizabeth con Wickham sotto l’albero è stata l’ultima. Rosings è in realtà Burghley House nel Linconshire. Pemberley è Chatsworth House, proprietà del Duca del Devonshire. L’unica scena che è stato costruita appositamente è la sala da ballo dove Elizabeth conosce Mr. Darcy.
  • Le cinque attrici che interpretano le sorelle Bennet hanno raggiunto il luogo in cui si sarebbe girato una settimana prima del resto dello staff, per conoscersi meglio prima di cominciare a girare.
  • La versione americana ha una fine diversa. Nell’ultima scena Mr. e Mrs. Darcy sono a Pemberley e parlano della loro felicità.
  • Il film è ambientato nel 1797, l’anno in cui Jane Austen scrisse la prima versione di “Orgoglio e Pregiudizio”.
  • All’inizio del film, Lizzy sta leggendo un libro intitolato “First Impression” che è il primo titolo dato al romanzo da Jane Austen.
  • Rosamund Pike ha rinunciato al ruolo di Rita Skeeter in Harry Potter per girare questo film.
  • Matthew Macfadyen è molto miope. Durante la passeggiata in mezzo alla nebbia, Joe Wright ha agitato una bandiera rossa per far vedere a Matthew dove andare.
  • Emma Thomson ha riscritto la scenggiatura ricevendo solo uno speciale ringraziamento alla fine del film.

Errori:
  • Durante la cena a Rosings, la seconda candela da sinistra è alternativamente piegata e dritta durante la conversazione di Elizabeth e Lady Catherine.
  • Durante il secondo ballo di Jane, la posizione di Mr. Darcy accanto al camino cambia nelle diverse riprese.
  • I pianoforti del XVIII secolo avevano un suono diverso da quelli moderni.
  • Quando Mary suona il piano in casa, le sue dita non toccano i tasti.
  • In molte scene Lizzy indossa degli stivali di tipo Wellington.


Film ispirati a "Orgoglio e Pregiudizio"



Logo grafico di web-link Il diario di Bridget Jones

Anno di uscita: 2001
Durata: 97 minuti
Regia: Sharon Maguire.
Cast: Renee Zellweger (Bridget), Hugh Grant (Daniel Cleaver) e Colin Firth (Mark Darcy).

Il diario di Bridget Jones è una commedia romantica, basata sul romanzo di Helen Fielding dall’omonimo titolo.

Trama:
Bridget Jones ha trent’anni, è single e in sovrappeso. Lavora in una casa editrice londinese e passa la maggior parte del suo tempo sognando il suo capo: l’affascinante Daniel Cleaver.
Il primo dell’anno decide di cominciare un diario a cui confiderà come proseguono i suoi sforzi per smettere di fumare, perder peso e trovare l’uomo giusto.
      Per aiutarla sua madre, che è desiderosa di trovarle un marito tanto quanto Mrs. Bennet lo è per le sue figlie, le presenta Mark Darcy. È subito antipatia, visto che Mark, al pari di Mr. Darcy, insulta Bridget dicendo di non trovarla affatto attraente.
      Dopo il lancio di un libro, Bridget e Daniel finalmente escono insieme. Daniel le riferisce che la sua amicizia con Mark Darcy si è conclusa quando l’ha scoperto a letto con la sua fidanzata.
     La storia tra Bridget e Daniel finisce quando Bridget scopre un’americana senza vestiti nel suo bagno. Nel frattempo conosce meglio Mark e sembra che tra i due stia per nascere qualcosa quando, il giorno del compleanno di Bridget, Daniel torna alla carica e tutto finisce con Mark Darcy che prende a pugni Daniel.
      Grazie a sua madre, Bridget scopre la verità e cioè che è stato Daniel a dormire con la moglie di Mark e non viceversa e si scusa con lui.
      Il film si conclude con un bacio tra Mark e Bridget sotto la neve.

Academy Award: Renee Zellweger è stata nominata come miglior attrice protagonista.

Curiosità:
  • Ci furono molte discussioni prima della scelta di Renee Zellweger per il fatto che non era inglese.
  • La regista, Sharon Maguire, è un’amica di Helen Fielding ed è anche l’ispiratrice del personaggio di Shazzer.
  • Kate Winslet ha fatto l’audizione per la parte di Bridget ma non è stata scelta perché troppo giovane, visto che quando il film è stato girato aveva solo 25 anni.
  • Lo scrittore Salman Rushdie fa un’apparizione come sé stesso nelle scene in cui sia Bridget che Daniel gli chiedono dove è il bagno.
  • Renée Zellweger è ingrassata di 11 chili per girare il film.
  • Per prepararsi al ruolo Renée Zellweger ha lavorato per un mese in una casa editrice inglese. Teneva sulla scrivania la foto del suo fidanzato, Jim Carrey, e i suoi colleghi, che non l’avevano riconosciuta, trovarono strano il fatto ma non ne fecero parola per paura di metterla in imbarazzo.
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  • Durante il film Renée Zellweger fumava sigarette alle erbe invece che tabacco.
  • Il film ha fini diverse. In Europa, Australia e in sud America vengono mostrate una serie di interviste con Daniel, i genitori di Mark e con il capo di Bridget. In quella americana Bridget e Mark giocano da bambini attorno alla piscina.
  • Per rendere il suo accento più naturale, Renée continuò ad usarlo anche quando non girava. Hugh Grant, alla fine del film, notò che Renée aveva cominciato a parlare con una strana voce e scoprì che si trattava del suo tono naturale.


Errori:
  • I membri dello staff possono essere visti in diverse occasioni come nella macchina di Daniel quando Bridget ci gira attorno o quando Bridget torna a casa da una festa.
  • Quando Bridget e Mark stanno preparando la cena, la cravatta di Mark è tirata da un lato. Quando il campanello suona invece la cravatta è tornata al suo posto.
  • Alla cena con le coppie sposate, il livello del vino di Bridget nel bicchiere cambia al variare della scena.

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Logo grafico di web-link Orgoglio e Pregiudizio

Anno di uscita: 2003
Durata: 104 minuti
Regia: Andrew Black.
Cast: Kam Heskin (Elizabeth), Orlando Seale (Will Darcy), Lucila Sola (Jane), Kelly Stables (Lydia), Honor Bliss (Anna Darcy), Ben Gourley (Charles Bingley), Nicole Hamilton (Kitty), Kara Holden (Caroline Bingley).

Trama: Elizabeth Bennet è una studentessa universitaria che non pensa affatto al matrimonio. Quando però conosce Jack Wickham, un playboy molto affascinante e Darcy, un uomo d’affari pieno di buon senso, la sua determinazione viene messa alla prova. Le sue coinquiline si chiamano Jane, Mary, Lydia e Kitty. Le ragazze abitano al numero 318 di Longbourne Avenue e Elizabeth e Darcy si incontrano al Rosings Restaurant.
      Anche se non eccessivamente religioso, una conoscenza di base della Chiesa Mormone è necessaria per seguire più facilmente la trama.


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Matrimoni e Pregiudizi

Logo grafico di web-link Anno di uscita: 2004
Durata: 122 minuti nella versione indiana
Regia: Gurinder Chadha Aishwarya Rai
Cast: Lalita Bakshi nel ruolo di Elizabeth Bennet, Martin Henderson in quello di Darcy, Alexis Bledel in quello di Georgina “Georgie” Darcy.

Trama: Lalita Bakshi è la figlia di un contadino (Anupam Kher). Quando conosce Mr. William Darcy, un uomo d’affari americano, fa di tutto per liberarsene mentre lui cerca di conquistarla. Lalita si innamora di Johnny Wickham, un turista inglese ma scopre che il suo fascino è solo apparenza.




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Mansfield Park

Anno di uscita: 1983
Durata: sei episodi di cinquanta minuti
Regia: David Giles
Cast: Sylvestra Le Touzel (Fanny) e Nicholas Farrell (Edmund), Bernard Hepton (Sir Thomas Bertram), Samantha Bond (Maria Bertram Rushworth), Liz Crowther (Julia Bertram), Anna Massey (Aunt Norris), Jackie Smith-Wood (Mary Crawford), Robert Burbage (Henry Crawford)

Produzione della BBC.

Commento del New York Times:
Adattato dal romanzo di Jane Austen, questa miniserie britannica di “Mansfield Park” vede Sylvestra La Touzel nel ruolo di Fanny Price, una “parente povera” lasciata sulla soglia della residenza di campagna Mansfield Park all’età di dieci anni. Allevata dal suo cinico zio, Sir Thomas Bertram (Bernard Hepton), il brutto anatroccolo Fanny viene ignorata o ripresa da tutti nella residenza tranne che da suo cugino Edmund (Nicholas Farrell). Una volta cresciuta e trasformatasi in una bella donna, Fanny si ritrova ad essere il romantico oggetto d’affetto di Edmund e del suo vicino, Henry Crawford (Robert Burbage). Anche se affezionata ad entrambi, Fanny non vuole fare una scelta affrettata; sia Edmund che Henry devono provare il loro affetto prima di poter reclamare la sua mano.


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Logo grafico di web-link Mansfield Park

Anno di uscita: 1999
Durata: 112 minuti
Regia: Patricia Rozema
Cast: Frances O’Connor (Fanny) Jonny Lee Miller (Edmund Bertram), Harold Pinter (Sir Thomas Bertram), Jonny Lee Miller (Edmund Bertram), Embeth Davidtz (Mary Crawford), Alessandro Nivola (Henry Crawford), Lindsay Duncan (Mrs. Price/Lady Bertram), Victoria Hamilton (Maria Bertram), Justine Waddell (Julia Bertram), Sheila Gish (Mrs. Norris), James Purefoy (Tom Bertram), Hugh Bonneville (Mr. Rushworth), Charles Edwards (Mr. Yates)

Produzione della BBC. La regista del film, la canadese Patricia Rozema, ha affermato di non aver voluto descrivere la Fanny del libro ma di voler esplorare la vita di Jane Austen e farne trasparire elementi nel film come per esempio il fatto che Fanny voglia diventare una scrittrice. Ha creato un personaggio che Elsa Solender, la ex-predidente della Jane Austen Society of North America, ha chiamato “Fanny-Jane”.

Critiche:
Stephen Holden del New York Times:
“Mio Dio, questo è il 1806, per l’amor del cielo!” esclama un personaggio di “Mansfield Park”, l’intelligente, politico adattamento di Patricia Rozema del terzo romanzo di Jane Austen. Questa frase che dimostra che ogni era stupidamente crede di essere la più progredita ed illuminata della storia del mondo è piena di ironia. E parla al cuore di un film che investe Austen con tante risonanze del mondo contemporaneo quanto è possibile senza che suoni assurdamente anacronistico.
      “Mansfield Park” fa del suo meglio per ricordarci che la gloria dell’impero britannico e la vita confortevole vita della piccola nobiltà del romanzo erano il prodotto dello sfruttamento coloniale. Dove il romanzo allude al commercio degli schiavi di Sir Thomas Bertram (Harold Pinter), il pomposo, autoritario che possiede la proprietà chiamata Mansfield Park...
      La Fanny del film è un’ambiziosa scritrice di una povera famiglia, la cui indomabile forza intellettuale è sinonimo della sua integrità. Il suo categorico rifiuto di sposare Henry Crawford (Alessandro Nivola), un ricco aristocratico che Sir Thomas insiste invece che sposi, la rende un’eroina proto-feminista che rischia di perdere tutto resistendo all’autorità maschile.
      Altri tocchi moderni includono l’uso di droghe e accenni a relazioni lesbiche. La moglie di Sir Thomas, Lady Bertram (Lindsay Duncan), dipende da laudano, una medicina a base di oppio. L’amicizia di Fanny con la sofisticata, manipolatrice sorella di Henry, Mary (Embeth Davidtz)... ha una forte corrente di attrazione, e in una o due scene le due donne si lasciano quasi andare ad un bacio appassionato. In un’altra scena, Fanny scopre Henry a letto con la moglie di un altro...
      Nelle mani di un regista con meno talento, questa versione modernizzata potrebbe sembrare irritante e pretenziosa. Ma lanciando uno sguardo al di sotto della superficie gentile di Jane Austen e grattando via la brillantezza che Hollywood riserva ai film tratti dai libri di Jane Austen, Ms. Rozema ha fatto un film la cui satira è più pungente di quella dei soliti film romantici in costume.

John Anderson da Newsday:
Mansfield Park può essere un film genuinamente brutto, ma ha un record nella storia della letteratura inglese: la parola “volgarità” può adesso essere associata a Jane Austen. -


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Mansfield Park

Anno di uscita: 2007
Durata: 90 minuti
Regia: Iain B. MacDonald
Cast: Billie Piper (Fanny), Blake Ritson (Edmund Bertram), James D’Arcy (Tom Bertram), Michelle Ryan (Maria Bertram), Rory Kinnear (Rushworth), Catherine Steadman (Julia Bertram), Hayley Atwell (Mary Crawford), Joseph Beattie (Henry Crawford), Joseph Morgan (William Price), Jemma Redgrave (Lady Bertram), Douglas Hodge (Sir Thomas Bertram), Maggie O’Neill (Mrs. Norris)

Girato a Newby Hall, North Yorkshire, England.
Non e’ presente Mr Yates e non lo sono nemmeno i Grant.




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Emma

Anno di uscita: 1948
Durata: 105 minuti
Regia: Michael Barry
Cast: Judy Campbell (Emma), Ralph Michael (Mr. Knightley). Produzione della BBC.



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Emma

Anno di uscita:1954
Durata: 60 minuti
Cast: Felicia Montealegre (Emma), Peter Cookson (Mr. Knightley)
Produzione americana.


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Logo grafico di web-link Emma

Anno di uscita: 1960
Durata: sei episodi di trenta minuti
Regia: Campbell Logan
Cast:Diana Fairfax (Emma), Paul Daneman (Mr. Knightley)
Produzione della BBC


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Emma

Anno di uscita: 1960
Durata: 60 minuti
Regia: John Desmond
Cast: Nancy Wickwire (Emma)
Produzione americana.



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Emma

Logo grafico di web-link Anno di uscita:1972
Durata: Cinque parti, ognuna di cinquanta minuti.
Regia: John Glenister
Cast: Doran Goodwin (Emma), John Carson (Mr. Knightley), Debbie Bowen (Harriet Smith), Robert East (Frank Churchill), Ania Marson (Jane Fairfax), Raymond Adamson (Mr. Weston), John Alkin (Robert Martin), Constance Chapman (Miss Bates)

Produzione della BBC. Sono incluse scene che negli altri film sono assenti come il viaggio di Harriet a Londra e il tè al vicariato. Poiché questa versione è circa due volte più lunga delle altre, si è avuto più tempo per descrivere i sentimenti di Harriet per Frank e la storia segreta di Jane e Frank.I costumi sono stati preparati facendo molta attenzione a quella che era la moda dell’epoca e molti sono stati utilizzati in altri adattamenti dei libri di Jane Austen.

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Emma

Anno di uscita:1996
Durata: 120 minuti
Regia: Douglas McGrath
Cast: Gwyneth Paltrow (Emma), Jeremy Northam (Mr. Knightley), Toni Collette (Harriet Smith), James Cosmo (Mr. Weston), Greta Scacchi (Mrs. Weston), Alan Cumming (Mr. Elton), Juliet Stevenson (Mrs. Elton), Denys Hawthorne (Mr. Woodhouse)

Logo grafico di web-link Critica del New York Times:
La Regina postuma del cinema gentile è ancora di moda. Jane Austen rimane un biglietto vincente con l’arrivo di “Emma”, un’altra commedia di maniera decorativa del diciannovesimo secolo ma con un marcato spirito del ventesimo. Con un anacronismo con confina con l’irriverenza, Douglas McGrath riesce ad essere quasi tanto penetrante quanto “Clueless”, la versione pop e delirante di questa storia. Proprio come in questo film, “Emma” trasforma Jane Austen in uno spettacolo per l’apparizione di giovani star.
      Gwyneth Paltrow è una splendente Emma che si muove nel film con eleganza e arguzia patrizia e che ricorda la giovane Katharine Hepburn. E come nel caso della Hepburn, questa raffinatezza getta una luce cortese sui metodi subdoli del personaggio. Questa Emma è il pezzo centrale di un film molto divertente in cui i personaggi discutono seriamente sui meriti del sedano o gli orrori di una gola infiammata... Sebbene “Emma”, come la versione cinematografica di “Senno e Sensibilità” sia più leggera e più concentrata sul tema matrimonio rispetto ai romanzi di Jane Austen (e ha meno peso di “Persuasione”, ancora oggi l’adattamento cinematografico di Jane Austen più acuto e commovente), contiene satira sufficiente per divertire un audience stanco di esplosioni del grande schermo e di magie del computer. L’intero film, come il personaggio principale, cerca di sovvertire la vuotaggine del ceto medio e si sofferma sui più piccoli misteri d’amore. Circondata da uno splendido cast, la Emma di Ms. Paltrow presiede gli avvenimenti riuscendo nello stesso tempo a rimanere beatamente inconsapevole di ciò che la circonda. Il pianeta ruota attorno a sé (letteralmente, in un’intelligente scena di apertura), ma Emma è felice di occuparsi delle faccende più minute. Il film è in grado sia di fare della satira che di godere della miopia, così come di assaporare l’assurdo carattere dei suoi personaggi...
      Emma pensa di avere un grande talento per combinare matrimoni. In un film che rimane deliberatamente lontano dalle difficoltà della vita dopo il “e vissero felici e contenti”, Emma considera un matrimonio come un trionfo. Finisce, come nel libro, con la celebrazione di due matrimoni (uno dei quali mostra una “sconvolgente mancanza di satin”), “Emma” raduna un assortimento di personaggi chiacchieroni e permette alla sua eroina di dirigere i loro movimenti con impunità. Le snobberie di Emma e la sua mancanza di consapevolezza rendono le sue idee sull’amore ancora più divertenti.
      Sebbene “Emma” diminuisce la distanza tra elegante satira sociale e soap opere, possiede una vivace intelligenza e un ottimo tono comico. Mr. McGrath, che scrisse “Bullets Over Broadway” con Woody Allen è passato da “Saturday Night Live” a Jane Austen con insolita facilità, lascia che gli aspetti comici dell’opera adombrino il suo pedigree letterario. Afferrando le possibilità di “Emma” e gli aspetti umoristici di un ritmo esageratamente grandioso, Mr. McGrath (che ha sia scritto la sceneggiatura che diretto il film), mostra un buon senso dell’umorismo. ...
      Quando la telecamera smette di indugiare sulla bellezza della Paltrow, si scoprono gli interpreti esperti e più britannici con cui la star americana sembra sentirsi a casa.
      “La vanità opera su una mente debole producendo ogni sorta di problemi,” dichiara Mr. Knightly, il sardonico confidente di Emma, interpretato dall’affabile Jeremy Northam. Tra questi vibranti personaggi ci sono Juliet Stevenson che è un membro rumoroso del circolo di Emma, Toni Collette la malleabile creatura che Emma vorrebbe veder sposata e Ewan McGregor, l’affascinate ma subdolo scapolo obbligatorio nei romanzi di Jane Austen.
...



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Emma

Anno di uscita:1996
Durata: 107 minuti
Regia: Diarmuid Lawrence
Cast: Kate Beckinsale (Emma), Mark Strong (Mr. Knightley), Bernard Hepton (Mr. Woodhouse), Samantha Bond (Mrs. Weston), James Hazeldine (Mr. Weston), Dominic Rowan (Mr. Elton), Samantha Morton (Harriet Smith), Olivia Williams (Jane Fairfax), Raymond Coulthard (Frank Churchill)

Produzione della BBC . È una delle versioni più vicine al romanzo.
     Girata a Lacock, un villaggio reso famoso perché vi è stato girato anche “Orgoglio e Pregiudizio”, e nelle altre grandi proprietà inglesi, questa versione di “Emma” include scene assenti in altri film come un furto di polli, un gioco di anagrammi e una raccolta di fragole a Donwell. Altre scene sono state inventate per chiarire la trama come l’arrivo del piano per Jane, l’inaspettata cena a Donwell e i sogni ad occhi aperti di Emma.
      Il regista ha ricreato con cura l’ambiente del tempo, seguendo per esempio delle ricette originali e mostrando le strade fangose e sporche. I costumi, creati da Jenny Beavan, sono molto fedeli allo stile dell’epoca.




Film ispirati a "Emma":



Clueless

Logo grafico di web-link Anno di uscita:1995
Durata: 113 minuti
Regia: Amy Heckerling
Cast: Alicia Silverstone (Cher Horowitz), Stacey Dash (Dionne), Brittany Murphy (Tai Fraiser), Paul Rudd (Josh), Donald Faison (Murray), Elisa Donovan (Amber)

Cher è ricca, bella e bionda. Quando riceve un brutto voto, lei e la sua amica Dion decidono che è arrivato il momento di trovare un compagno alla loro insegnante. Quando Tai si trasferisce da un altra scuola Cher cerca di trovare un fidanzato anche per lei fino a quando scopre di volere anche lei un ragazzo ma sembra che nessuno vada bene. Prima di scegliere, si rende conto che nella vita c’è qualcosa di più importante di popolarità e vestiti.








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Logo grafico di web-link L’Abbazia di Northanger

Anno di uscita:1986
Durata: 90 minuti
Regia: Giles Foster
Cast: Katharine Schlesinger (Catherine), Peter Firth (Henry Tilney), Robert Hardy (General Tilney), Googie Withers (Mrs. Allen), Geoffrey Chater (Mr. Allen), Cassie Stuart (Isabella Thorpe)

Non una delle produzioni migliori della BBC. La scelta di rappresentare Catherine come una ragazza che ha dei sogni diurni non risulta felice.
     La biografa Deirdre Le Faye ha commentato: “La versione del 1986 è orribile. Andrew Davies certamente non avrebbe potuto fare niente di peggio.” E Jean Bowden, archivista di Chawton ha detto: “Non hanno affatto capito lo scherzo.”
      Questo è il film più breve mai girato su un libro di Jane Austen e così mancano molte scene del romanzo anche se il regista ne ha aggiunto di nuove e ha creato altri personaggi diminuendo ulteriormente lo spazio per gli originali.


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L’Abbazia di Northanger

Logo grafico di web-link Anno di uscita:2007
Durata: 90 minuti
Regia: Jon Jones
Cast: Felicity Jones (Catherine Morland), JJ Feild (Henry Tilney), Sylvestra Le Touzel (Mrs. Allen), Desmond Barrit (Mr. Allen), Carey Mulligan (Isabella Thorpe) L’Abbazia di Northanger (2007)

Prodotto dalla ITV.
     Stranamente per un film di Jane Austen, questo è solo il secondo adattamento di uno dei suoi romanzi. Invece che a Bath, il film è stato girato in Irlanda.
     Sono stati fatti molti cambiamenti. Per esempio, “I misteri di Udolpho”, viene appena menzionato mentre ha un ruolo molto più centrale “The Monk” di Matthew Gregory Lewis.








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Persuasione

Anno di uscita:1960
Durata: Sceneggiato in quattro episodi.
Regia: Campbell Logan
Cast: Daphne Slater (Anne), Paul Daneman (Capitano Wentworth)
Produzione della BBC. Logo grafico di web-link



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Persuasione

Anno di uscita:1971
Durata: 225 minuti
Regia: Howard Baker
Cast: Ann Firbank (Anne), Bryan Marshall (Capitano Wentworth), Basil Dignam (Sir Walter Elliot), Valerie Gearon (Elizabeth Elliot), Marian Spencer (Lady Russell), Georgine Anderson (Mrs. Croft), Richard Vernon (Admiral Croft), Morag Hood (Mary Musgrove)

Produzione della BBC. La sceneggiatura è molto fedele al testo in certe sense, in altre invece sono completamente inventate. Il film è stato molto criticato sia per i costumi che per le acconciature, non adatta al periodo storico descritto.
Gli esterni sono stati girati a Lyme e Bath.

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Logo grafico di web-link Persuasione

Anno di uscita:1995
Durata: 104 minuti
Regia: Roger Michell
Cast: Amanda Root (Anne), Ciarán Hinds (Capitano Wentworth), Susan Fleetwood (Lady Russell), Corin Redgrave (Sir Walter Elliot), Phoebe Nicholls (Elizabeth Elliot), Fiona Shaw (Mrs. Croft), John Woodvine (Admiral Croft), Samuel West (Sir William Elliot), Sophie Thompson (Mary Musgrove), Emma Roberts (Louisa Musgrove), Victoria Hamilton (Henrietta Musgrove).

Produzione americana-britannica.
È stata definita “Il film che più si avvicina al sedersi a leggere un romanzo di Jane Austen.”

Critica del San Francisco Chronicle
L’affitto della proprietà del padre ad un marinaio ... riporta Wentworth nella sua vita. Adesso l’uomo che ha rifiutato è maturo, esperto e ricco. Ma lei ha represso il suo spirito diventando insignificante tanto che lui non riconosce la donna che solo qualche anno prima aveva fatto battere il suo cuore. Inoltre è distratto da altre donne, le cognate di Anne. La trama si approfondisce in modo delizioso attorno ad un incidente al mare in cui una delle ammiratrici di Wentworth si ferisce. Quasi immediatamente, Anne emerge come l’invevitabile amore di Wentworth, ma ci sono delle complicazioni. Un giovane ha mostrato un interesse stranamente impaziente in lei.      Il capitano esita, balbetta e potrebbe essere troppo tardi. ... Hinds (Mr. Rochester, Jane Eyre, 1997) ha un grande impatto con la sua aria cupa e affascinante che fa accelerare i cuori. La sua interpretazione è un misto meraviglioso di brillantezza e goffagine -- gli spettatori sentiranno che è vulnerabile e vorranno semplicemente mostrargli la giusta direzione...

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Logo grafico di web-link Persuasione

Anno di uscita: 2007
Durata: 93 minuti
Regia: Adrian Shergold
Cast: Sally Hawkins (Anne), Rupert Penry-Jones (Capitano Wentworth), Alice Krige (Lady Russell), Anthony Head (Sir Walter Elliot), Julia Davis (Elizabeth Elliot), Michael Fenton Stevens (Mr. Shepherd), Mary Stockley (Mrs. Clay)

Questa nuova versione di “Persuasione” della durata di soli 90 minuti, condensa determinati avvenimenti ed elimina certi personaggi. È stato girato a Bath and Lyme Regis.




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The Real Jane Austen

Anno di uscita:2002
Durata: 60 minuti
Regia: Nicky Pattison
Cast: Jane Austen (Gillian Kearney), Oliver Chris (Tom Lefroy)

Bel documentario della BBC sulla vita di Jane Austen, con attori che interpretano il ruolo della scrittrice, della sua famiglia e dei suoi amici. La narratrice è Anna Chancellor che è stata Miss Bingley in “Orgoglio e Pregiudizio” del 1995 ed è una lontana pronipote di Jane Austen attraverso il fratello Edward.


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Becoming Jane - Il ritratto di una donna contro

Logo grafico di web-link Anno di uscita: 2007
Durata: 120 minuti
Regia: Julian Jarrold
Cast: Anne Hataway (Jane Austen), James McAvoy (Tom Lefroy), Julie Walters (Mrs. Austen), James Cromwell, Lady Gresham (Maggie Smith), Joe Anderson, Lucy Cohu, Anna Maxwell Martin (Cassandra), Laurence Fox, Ian Richardson

Trama:
Questa è la storia romanzata della giovinezza di Jane Austen e del suo amore per Tom Lefroy.
      Tom è un praticante avvocato, in visita nell’Hampshire da Londra. È intelligente, poco convenzionale, attraente. È però il primogenito di una famiglia numerosa a cui deve provvedere facendo anche un buon matrimonio. Il primo incontro è in realtà uno scontro: Tom si prende gioco della gente di campagna ma Jane si sa vendicare quando lo incontra nel bosco. I due danzano, lei lo batte nel gioco del cricket e gli dà Tom Jones da leggere.
      Follemente innamorato, Tom è pronto a rinunciare a tutto per Jane ma, come vuole la storia, il loro amore non ha futuro.

Critiche:
Maurizio Porro, Il Corriere della Sera:
È un bio film sulla vita breve e single di Jane Austen, ma è anche un remake in prima persona di Orgoglio e pregiudizio, il suo romanzo più noto.
      Trasposizione letteraria in bella e banale calligrafia da televisione, con la brava Anne Hathaway che, dibattuta tra ragione e sentimento, ha un oscuro oggetto del desiderio, il giovane ma povero avvocato irlandese James McAvoy, espressivo ed esperto di tormentoni letterari (vedi Espiazione).
      Figlia talentosa di un reverendo di fine 700 la «scandalosa» Austen rifiuta il buon partito, il nipote dell’ aristocratica rugosa Maggie Smith. In attesa di restare sola, fa baruffa, legge Tom Jones, scrive, balla, prova il cricket e declama sulla scorta di massime neo brechtiane: «Nulla distrugge lo spirito come la povertà». Ci si prende e ci si lascia su scenari inglesi casti e campestri, ma il difetto è che il film resta in superficie, non prende al cuore, è un teatrino che mette cipria sulle ferite.
      VOTO: 6,5

Antonello Catacchio, Il Manifesto:
Sono messi maluccio gli Austen. Babbo è pastore, i figli sono numerosi e il denaro scarseggia. Siamo a cavallo tra il Settecento e l’Ottocento, un po’ tagliata fuori dal mondo, ma innegabilmente talentuosa, Jane scrive. Ma viene tirata per la gonna da mamma che la vorrebbe far maritare con l’insipido rampollo destinato a rendita cospicua e consistente eredità. Perché, le dice, i sentimenti sono importanti, ma il denaro è indispensabile.
     Lei invece fa di testa sua. Respinge lo stupidotto e parte in quarta per un amico del fratello che dovrebbe studiare legge a Londra, ma sembra più propenso a divertirsi. Quando il giovanotto arriva in provincia è lei a prendere l’iniziativa scostumata di baciarlo, non contenta chiede anche se è stata brava. Deve però scontrarsi con il giudice reazionario, zio di lui, che la ritiene una zotica arrampicatrice. Anche il giovanotto però è ormai rapito da quella ragazza che appare molto più disinvolta dei tempi che corrono. E allora orchestrano la fuitina. Ma lei ha un sussulto, che ne sarà dei tanti fratelli rimasti in Irlanda e che lui mantiene con parte dell’appannaggio dello zio? Insomma è un amore che nascerebbe male, sacrificando le vite degli altri. Così, lei rientra nei ranghi, non si sposerà mai, ma scriverà romanzi destinati all’immortalità.
     Julian Jarrold costruisce la sua storia come se Jane fosse l’eroina di un romanzo scritto da lei stessa. Ma non è così, gli sceneggiatori non reggono il confronto con la figlia del pastore. Allora bisogna accontentarsi dei paesaggi, dei costumi, delle frasi a effetto, dei momenti di trasgressione che dovrebbero essere sintomatici del temperamento di Jane, come nell’occasione in cui entra in gioco durante una partita di cricket, sport riservato ai maschietti.
      Una storia del senno di poi, anche perché della vera Jane, della sua vicenda personale si sa relativamente poco, le sue carte vennero distrutte dalla famiglia e un nipote ne pubblicò una biografia, pare piuttosto edulcorata, molti anni dopo la sua morte.
      Per dare corpo alla protofemminista Jane è stata chiamata Anne Hathaway. Mentre l’uomo che le fa battere il cuore è James McAvoy, astro nascente, sugli schermi anche con Espiazione. Poi, sono i personaggi di contorno a dover alzare il livello complessivo. Ecco quindi Julie Waters nei panni della mamma di Jane e James Cromwell in quelli del reverendo padre, che sembra essere molto più sensibile e complice nei confronti delle «stranezze» della figlia in cerca di felicità. Poi Maggie Smith nel ruolo della vecchia ricca e insopportabile. Attori di grande spessore, messi però in condizione di costruire poco più che macchiette.

The Times:
Qualche libertà è stata presa con la scrittrice preferita britannica nel film “Becoming Jane”. Piuttosto che la santificata Jane, la zitella che nell’immaginazione popolare sorseggia il tè, questo film in costume pieno di spirito dipinge la Austen come una giovane donna impetuosa che amoreggia, danza e beve e, cosa piu’ importante, si innamora.
      Basato sulla biografia del 2003 di Jon Spence, che parlava di un amore giovanile tra la Austen e un irlandese chiamato Tom Lefroy, il film sfrutta i pochi fatti conosciuti e ci costruisce sopra i momenti rubati in biblioteca e la giocosa rivalità sul campo da cricket. Sì, Jane Austen giocava a cricket. Prima che i protettori della Austen si accendano di furia, considerino questo: Jane che afferra la mazza da cricket perché si raggiunga il numero di giocatori in una partita con i vicini ricorda lo spirito con cui Eliza Bennet attraversa campi fangosi per arrivare a Netherfield. Ci sono molte delle creazioni preferite della Austen da trovare in questo ritratto della scrittrice. La tesi del libro è che in questo primo amore senza respiro, la Austen trovò grande ispirazione per i suoi romanzi successivi. Così il film è popolato -forse in modo un po’ troppo preciso- dei prototipi dei personaggi più famosi di Jane Austen. La dama Maggie Smith è un modello superiore per Lady Catherine de Bourgh; Julie Walters nel ruolo di Mrs. Austen possedeva molto più buon senso della signora Bennet ma è evidente la sua marcata tendenza di arrampicatrice sociale.
      L’attrice americana Anne Hathaway recita la parte di Jane Austen e anche se senza dubbio mostra una non autentica limpidezza di occhi e biancore di denti, ha un’energia spumeggiante che trasmette la fiera arguzia della Austen. Ci viene presentato il suo potenziale innamorato Tom Leffroy nel suo habitat naturale: la Londra Regency governata da vaiolo e gin. È un reprobo con il ghigno di un lupo e trova il suo esilio nel profondo Hampshire una punizione crudele per la sua esuberanza giovanile. Non è preparato a trovare niente di piacevole durante il suo allontanamento, motivo per il quale il suo primo incontro con Jane è animato da reciproca animosità.
      Il regista, Julian Jarrold, che ha fatto le sue prime esperienze con pezzi quali Grandi Speranze, trasmette una certa energia a questa formula del dramma in costume con un lavoro di cineprese vivace ed inquisitore. Le riprese della festa sembrano bollicine di champagne -nessuna meraviglia che Jane sia un poco ubriaca da quell’emozione.
      Se i leali lettori si abbandoneranno alla storia dipenderà dalla loro risposta agli elementi più ovviamente romanzati - in un riferimento alla scena in cui Colin Firth nuota nel lago nella parte del signor Darcy, Jane vede brevemente Tom mentre nuota nudo in un caldo giorno d’estate. E, senza che venga alterato il climax del film, la sceneggiatura vede Jane e Tom avvicinarsi ad una vita insieme molto più di quanto le prove esistenti suggeriscano.
      Ma forse i fan di Jane Austen riconosceranno qualcosa dell’arguzia dell’autrice nel film e perdoneranno le sue le libertà.

Curiosità:

     * Anne Hathaway ha imparato a suonare il piano e ha lavorato con un insegnante di pronuncia dialettale per la preparazione di questo film.
     * La mussolina gialla con il collo bianco arricciato che Jessica Ashworth indossa è la stessa di Carey Mulligan che interpretò Kitty Bennet in “Orgoglio e Pregiudizio” del 2005. Mulligan lo indossa nella scena di Longbourn quando arriva la lettera di Mr. Gardiner. Logo grafico di web-link      * Il film è ambientato nel 1795.
     * Durante la scena di apertura il piano non funziona. Il suono è stato adattato successivamente al movimento delle dita di Anne Hathaway.
     * Maggie Smith è uno dei patroni della “Jane Austen Society”.

Errori:

     * Anacronismo: Nella scena sulla spiaggia, è visibile una gru nell’angolo in alto a destra dello schermo.
     * Anacronismo: Alcune riprese della casa degli Austen mostrano una pianta chiamata Clematis montana (con i fiori rosa). Questa specie fu introdotta in Inghilterra solo nel 1805 e si diffuse solo molti anni più tardi. Gli Austen lasciarono Steventon nel 1801.
     * Continuità: Nella scena in cui Jane incontra Mr. Lefroy nel bosco e si allontana da lui si può notare un nastro bianco sul suo cappello. Poi ritorna da lui, dice qualcosa e quando cammina via il nastro è scomparso.
     * Anacronismo: Quando Jane è a Londra e scrive nella sua camicia da notte, si volta all’improvviso e si può vedere la sagoma della biancheria mentre si allontana dalla telecamera.
     * Continuità: Alla fine del film, in una ripresa in cui si mostra la schiena di Tom, Jane chiude il libro e ci appoggia sopra le mani. Poi, dopo che Tom comincia ad applaudire, nella ripresa finale, chiude il libro un’altra volta.
     * Anacronismo: Durante il film, Jane indossa dei costumi che sono di almeno vent’anni troppo moderni. Durante il ballo, è l’unica ad indossare un vestito con le maniche corte di stile impero -tutti gli altri indossano abiti adatti a quell’anno che è il 1795.
      * Continuità: All’inizio, Tom Lefroy incontra Jane Austen nel bosco. Nella conversazione che segue, le riprese in cui Jane guarda Tom sono sotto la luce del sole, mentre durante quelle in cui Tom fissa Jane si possono notare nuvole grigie e ci sono delle gocce di pioggia sul cappotto e sul mantello di Tom.
      * Continuità: Alla stazione delle carrozze, mentre stanno bevendo, Jane appoggia sul tavolo un bicchiere pieno di vino. Dopo un paio di scene, quando sta per andare via, il bicchiere è vuoto nonostante lei non l’abbia più toccato.


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The Jane Austen Book Club

Logo grafico di web-link Anno di uscita: 2007
Durata: 106 minuti
Regia: Robin Swicord
Cast: Kathy Baker (Bernadette), Maria Bello (Jocelyn), Emily Blunt (Prudie), Amy Brenneman (Sylvia), Hugh Dancy (Grigg), Maggie Grace (Allegra), Lynn Redgrave (Mama Sky), Jimmy Smits (Daniel), Marc Blucas (Dean), Kevin Zegers (Trey), Parisa Fitz-Henley (Corinne), Gwendolyn Yeo (Dr. Samantha Yep) and Nancy Travis (Cat).

Trama:
Cinque donne e un uomo decidono d’incontrarsi per dar vita a un club dedicato alla lettura di Jane Austen. Sono una professoressa di francese, precisina e in crisi col marito, una donna bella e allergica ai rapporti sentimentali, una giovane lesbica dedita a esperienze sportive estreme, una signora colta e attiva, una donna appena divorziata e un appassionato di romanzi di fantascienza. Vite sentimentali e destini s’intrecciano tra amicizie, amori e delusioni per scoprire come le relazioni ricalchino quelle descritte nelle opere di Jane Austen.

Critiche:
Alessandra Levantesi, La Stampa:
Cinque donne e un giovane uomo decidono di riunirsi a casa dell’una o dell’altro per disquisire sull’opera di Jane Austen (1775-1816): sei romanzi ambientati nell’Inghilterra della Reggenza in cui i protagonisti del film “Il club di Jane Austen”, residenti a Sacramento, California, e afflitti a vario titolo da problemi amorosi e affettivi, scoprono motivi di rispecchiamento tanto da ritrovarsi alla fine cambiati.
      Basata sull’omonimo libro di Karen Joy Fowler (Neri Pozza), la commedia di Robin Swicord è diretta principalmente a un pubblico femminile, che per giunta abbia una certa familiarità con la grande scrittrice. Altrimenti che sugo c’è a seguire conversazioni in cui si discute di tali Fanny, Edmund, Elinor, il colonnello Brandon, Willoughby, Marianne come fossero vecchie conoscenze? E se sulla pagina la Fowler ha spazio sufficiente per spiegare in che modo Miss Austen, attraverso il suo umorismo e la sua capacità di radiografare le psicologie, possa illuminare le confuse e convulse vite di noi contemporanei, sullo schermo tutto si riduce alla dimensione di un intreccio di storie rosa.

The New York Times:
“The Jane Austen Book Club” è un adattamento del best-seller di Karen Joy Fowler del 2004 così ben recitato che l’impulso è quello di perdonarlo per essere un sentimentale film per donne. In fondo, non sono i romanzi che rientrano in quella rubrica odiosamente condiscendente fatti apposta per rassicurare i lettori offrendo loro consigli di seconda mano per risolvere i loro problemi? Che vi piaccia o no, Jane Austen è una roccia su cui il genere è fondato. Così perché un romanzo e il suo adattamento cinematografico non dovrebbero basarsi su questa connessione in un modo che sia intelligente e nello stesso tempo divertente e confortante?
...
      Ci si può opporre al concetto su cui la storia è basata e cioè che i romanzi di Jane Austen siano una guida alla realizzazione della moderna donna americana. Ma mentre i membri di questo club del libro che vivono a Sacramento, analizzano il comportamento dei personaggi dei romanzi, il film si dimostra anche un buon corso su come si legge un romanzo di maniera. Se il romanzo mostra una qualche profondità, i motivi dei personaggi possono essere liberamente interpretati. È un cavaliere in un’armatura splendente veramente l’uomo giusto? Un lieto fine garantisce anche un “e vissero felici e contenti”? Quali sono le reali ragioni che spingono questo o quel personaggio ad agire?
      Per queste donne gradevoli e per l’unico uomo che si unisce al gruppo che si incontra una volta al mese ogni volta per discutere un romanzo diverso di Jane Austen, i libri servono da specchi in cui i personaggi riconoscono sé stessi e le loro storie romantiche. Le discussioni in queste sessioni terapeutiche li conducono alla soluzione dei loro problemi. La sceneggiatura include abbastanza riferimenti ai personaggi e alla trama dei romanzi di Jane Austen per far venire la voglia di leggerli o rileggerli, ma non così tanti da alienare i non iniziati.
      Il film esagera solo una volta, quando suggerisce che lo stupido maschilista, costretto dalla moglie trascurata a leggere Jane Austen, viene magicamente trasformato in un gattone illuminato che fa le fusa con empatia. Non l’ho creduto possibile nemmeno per un minuto. Ma mi piace l’idea di una grande autrice britannica di un altro secolo in grado si operare una magia. Se Shakespeare lo può fare, perchè non Jane Austen?
      Il film migliora i personaggi di Ms. Fowler in diversi modi piccoli e grandi. Molti hanno almeno dieci anni di meno rispetto al libro e tutti sono attraenti. Grigg (Hugh Dancy), l’uomo solitario, è stato trasformato da un supplente in un dipartimento linguistico universitario sulla quarantina in un bel tecnico della Silicon Valley e possibilmente genio sulla trentina. Essendo cresciuto con tre sorelle più grandi, questo uomo-bambino e fanatico di fantascienza che paragona un romanzo di Jane Austen a “L’Impero Colpisce Ancora”, è incantevolmente femminilizzato senza essere effeminato.
      Il resto della storia è come segue: Bernadette (Kathy Baker), la fondatrice del gruppo, è una dinamo sposata sei volte, sui cinquantacinque ed è sia uno spirito libero che una donna materna. La sua amica più cara, Jocelyn (Maria Bello), una paranoica dell’organizzazione e amante dei cani che alleva, crede di essere al di sopra del gioco delle coppie umano.
      Logo grafico di web-link Sylvia (Amy Brenneman), felicemente sposata per venticinque anni, immagina di avere tutto, ma la sua illusione crolla quando suo marito, Daniel (Jimmy Smits), le da la notizia di avere una relazione con una donna che lavora nel suo ufficio e le chiede il divorzio. La figlia lesbica di vent’anni, Allegra (Maggie Grace), che ha una vita affettiva molto attiva e una segreta dipendenza nei confronti degli sport estremi, torna a vivere a casa per far compagnia a Sylvia.
      Prudie (Emily Blunt), trascinata nel gruppo dopo aver incontrato Bernadette ad un film festival dedicato a Jane Austen, è una bella insegnante di francese del liceo. A suo marito, Dean (Marc Blucas), un fanatico degli sport poco capace di comunicare, il nome della scrittrice fa solo venire in mente la capitale del Texas. Mentre il loro matrimonio entra in crisi, lei viene corteggiata da Trey (Kevin Zegers), uno studente all’ultimo anno. Uno dei pochi tocchi surreali del film è il segnale stradale che lampeggia “Che cosa avrebbe fatto Jane Austen?” mentre Prudie contempla l’idea di incontrarlo in un motel.
      La trama ruota attorno alla passione non richiesta di Grigg per Jocelyn che lo invita nel gruppo come potenziale fidanzato per Sylvia e cerca di farli mettere insieme senza rendersi conto che è proprio lei quella che lui vuole. La poco probabile ingenuità di lui e la poco probabile timidezza di lui danno al film una patina narrativa alla Jane Austen.
      “The Jane Austen Book Club” non è migliore o peggiore del recente “Becoming Jane,” una fantasia su un amore giovanile di Jane Austen. Come l’altro film ed i progetti televisivi che fioriscono su Jane Austen e non accennano a diminuire, è gradevole, messo insieme in modo preciso come nel meccanismo di un orologio...


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Miss Austen Regrets

Logo grafico di web-link Anno di uscita: 2008
Durata: 90 minuti
Regia: Jeremy Lovering
Cast: Olivia Williams (Jane Austen), Samuel Roukin (Harris Bigg), Greta Scacchi (Cassandra Austen), Imogen Poots (Fanny Knight), Phyllida Law (Mrs. Austen), Pip Torrens (Edward Austen-Knight)

Olivia Williams recita la parte di una Jane Austen che si avvicina al suo quarantesimo compleanno. La donna ritratta è vivace, intelligente, soddisfatta della sua attività di scrittrice e non la patetica vecchia zitella dipinta in molte biografie.
      Il film si concentra sulla sua attività di scrittrice interessata a trovare un buon editore per le sue opera ma mostra anche quanto fosse profondo il suo rapporto con Cassandra e con il resto della famiglia.
Il titolo sembra essere più una domanda: Jane Austen aveva dei rimpianti?