Jane Austen e il periodo Regency
Jane Austen’s World: The Life and Times of England’s Most Popular Author (Maggie Lane)
“È una verità universalmente riconosciuta che Jane Austen sia una delle autrici più popolari che la lingua inglese abbia mai prodotto. I suoi sei romanzi hanno incantato generazioni di lettori - la loro arguzia e le storie d’amore sono indimenticabili.”
Maggie Lane
From “Amazon.com”:
In un’era in cui l’attenzione si muove bassa e rapida, drammi d’azioni furiosi occupano cinema e televisione, le semplici storie d’amore degli adattamenti di Jane Austen trovano ancora numerosi spettatori. Questo autunno un nuovo film da “Orgoglio e Pregiudizio” porterà la sua opera ad una nuova generazione. Ma chi era Jane Austen ed in che mondo abitava?
Maggie Lane guarda al periodo storico e sociale in cui Jane Austen scrisse, un tempo in cui l’Inghilterra stava diventando una potenza coloniale mentre Giorgio III impazziva ed il principe reggente prendeva il potere. Gli argomenti trattati includono architettura, moda e costumi, tradizioni e passatempi dell’epoca. Nessun altro libro cattura veramente lo spirito della scrittrice e dell’era in cui ha vissuto in modo così particolare ed esatto.
Jane Austen: the style (Susan Watkins)
Da “Amazon.com”:
“The world of Jane Austen”, che si estende dalla fine del XVIII secolo all’inizio del XIX, è stato un mondo di insuperata eleganza, bellezza e raffinatezza. Questo studio mira a ricreare il suo stile di vita. È possibile trovare informazioni su dove acquistare mobili, abiti, ceramiche e oggetti di vetro del periodo.
Jane Austen and Representations of Regency England (Roger Sales)
From “Amazon.com”
“Jane Austen and Representations of Regency England” parla dell’intera produzione della Austen e la colloca storicamente come scrittrice Regency che diede voce ad alcune preoccupazioni sulla condizione dell’Inghilterra. Esaminando le lettere e le opere letterarie della Austen nel contesto di quelli delle altre donne
Regency così come in quello degli adattamenti contemporanei delle sue opere, Sales analizza e ricostruisce la grande portata degli scritti di Jane Austen.
The “Times Literary Supplement”
Un libro energico, ben ricercato e stimolante.
What Jane Austen ate and Charles Dickens knew (Daniel Pool)
Dal “Library Journal:”
Questa guida alla vita giornaliera del XIX secolo in Inghilterra è una compagna benvenuta
per i lettori della Austen, delle Bronte, di Dickens e Trollope. La prima sezione è una collezione di brevi, interessanti capitoli su vari aspetti
della vita britannica, includendo abbigliamento, etichetta, matrimonio, denaro, occupazioni, società e trasporti. Per esempio, costumi adesso persi
ma molto praticati al tempo come la primogenitura che assicurava che i beni di una grande famiglia non venissero divisi o il fatto che la borghesia
non mangiasse formaggio perché veniva considerato cibo per poveri. La seconda parte del libro è un glossario di parole comunemente usate o frasi
che possono essere poco familiari al lettore moderno; per esempio tar che era un nome colloquiale per un marinaio.
Sebbene ci siano molti libri sulla storia sociale del XIX secolo,
(includendo numerose guide ai romanzi vittoriani), questo volume è utile grazie ai suoi capitoli concisi e alla lunghezza del glossario.
Raccomandato per i collezionisti.
Dal “The New York Times:”
Per ogni lettore frustrato dai più grandi romanzi del XIX secolo di Jane Austen, Trollope, Dickens o delle sorelle Brontë, che si sono chiesti se un duca avesse un rango superiore a un conte, quando urlare "Tally Ho!" durante la caccia alla volpe, o come una persona poteva finire in prigione per debiti, questa è una lettura deliziosa che illumina l’oscurità della letteratura.
Jane Austen Fashion - Fashion And Needlework In The Works Of Jane Austen (Penelope Byrde)
Da “Book Reviews” di Marsha Huff
Scrivendo a Cassandra l’8 gennaio 1799, Jane Austen fornisce un vivace commento sulla moda. Oltre a descrivere il suo abito (“le maniche sono corte, il corpetto pieno”) e gli accessori (“Ho indossato le scarpe verdi la notte scorsa e ho preso il ventaglio bianco”), dice:
“Non indosserò la mia cuffia di satin bianco; metterò il cappello Mamalouc invece.... È molto di moda, adesso, -l’ho messo all’Opera e da Lady Mildmays al Hackwood Balls—
Odio descrivere queste cose e probabilmente indovinerai da sola che aspetto ha.
Non è una sorpresa per un lettore dei romanzi di Jane Austen sentire che non le piaceva descrivere abiti o mobili, paesaggi o architettura. Austen fornisce dettagli su moda e arredamento solo quando sono utili per descrivere i suoi personaggi. Quando scrive, per esempio, che il signor Darcy guida un certo tipo di calesse e John Thorpe un altro, la descrizione non è gratuita ma aggiunge qualcosa al ritratto dei due uomini.
Penelope Byrde, in “Jane Austen Fashion”, nota che i riferimenti agli abiti contemporanei nei romanzi di Jane Austen sono pochi e ben scelti. Impiega la troppa attenzione per i vestiti in modo satirico per stabilire la vanità di un personaggio (la signora Elton), la superficialità e vacuità (la signora Allen e Lydia Bennet) o la natura nascosta (Lucy Steele e Isabella Thorpe). Alle donne degne di lode, Austen riserva l’aggettivo “elegante”. Jane Fairfax è “rimarchevolmente elegante” e Emma ha “lei stessa la più grande attitudine per l’eleganza”. Nonostante l’utilizzo economico di dettagli nei suoi romanzi, i molti riferimenti alla moda nelle sue lettere mostra che non era indifferente allo stile.
Questo piccolo libro disegnato dalla Curatrice del Museo del Costume e Centro di Ricerca sulla Moda di Bath, spiega e illustra abbigliamento e lavori ad ago di cui Jane Austen parla nei suoi romanzi e nelle sue lettere. Il testo è stato pubblicato vent’anni fa’ in un libricino dal titolo -Una distinzione frivola- che prendeva in prestito una frase da “L’Abbazia di Northanger” sulla preoccupazione di Catherine Morland che non sapeva cosa indossare a un ballo: “Un vestito è sempre una distinzione frivola e un’eccessiva sollecitudine nei suoi riguardi spesso distrugge il suo stesso scopo.” Questa edizione aggiunge tre dozzine di figure e foto a colori sulla moda del tempo.
Anche se il libro non è uno studio comprensivo, raccoglie un grande numero di informazioni sullo stile e le stoffe, includendo anche un utile glossario. La stoffa verde usata dalla signora Norris per andare a teatro in “Mansfield Park”, era una sorta di lana usata per poltrone e tende...
Come raccolta di riferimenti a moda e ricami, “Jane Austen Fashion” è forse unico. Ogni capitolo -ogni pagina, è densa di citazioni da romanzi e lettere in note a pié pagina. Purtroppo però non fornisce alcun indice.
Byrde spiega, attraverso testo e illustrazioni, molte stranezze dello stile del XVIII e XIX secolo...
Ho letto “Jane Austen Fashion” sperando di trovare qualche informazione sulla famosa cuffietta Mamalouc.
Non sono stata in grado però di conciliare la descrizione di Byrde di un turbante di seta, decorato con piume con quella di Constance Hill (citata da Deirdre Le Faye in una nota della sua edizione delle Lettere di Jane Austen), che scrisse: si trattava di un toupee e assomigliava in qualche modo ad un fez. Visto che Jane Austen ha scelto di non descrivere la cuffia che indossò quella notte del gennaio del 1799, un mistero della moda rimane.
In the Footsteps of Jane Austen - through Bath to Lyncombe and Widcombe - A Walk through History (Janet Aylmer)
Jane Austen and Her World (Marghanita Laski)
Da “Amazon.com”
Quest’opera è uno studio della vita e dei romanzi di Jane Austen che
nacque nella borghesia medio-alta alla fine del XVIII secolo nel sud dell’Inghilterra. Controllato, ortodosso nella morale e religione, dipendente per la sua forza nelle professioni e nella proprietà della terra -questo fu l’ambiente in cui trascorse la vita che descrive in modo così memorabile nei suoi romanzi. Tale ambiente le fornì il materiale adatto in modo ideale al suo talento: accurata osservazione dei caratteri, arguzia, intuizione drammatica, un orecchio per dialoghi realistici e senso formale molto disciplinato. L’autrice fornisce uno studio delle opere di Jane Austen, delle sue lettere (che sono citate) e del suo periodo.
Jane Austen: Illusion and Reality (Christopher Nugent Lawrence Brooke)
Da “Amazon.com”
“Pensate che si tratti di un uomo ragionevole, babbo?”
“No, mia cara. Penso di no.”
Così Christopher Brooke comincia il suo studio su Jane Austen, la cui acuta intelligenza e arguzia sono state compagne del suo tempo libero per molti anni. In risposta alla domanda se ci possa essere qualcosa che rimanga ancora da dire su Jane Austen, Brooke ritorna ai suoi scritti, ai romanzi e alle lettere e con la precisione dello storico rivela nuovi dettagli e fresche osservazioni. Qual è il mondo che Jane Austen descrive e in che modo è connesso con quello in cui viveva? Una lettura attenta di ognuno dei maggiori romanzi conduce ad un esame dettagliato dei temi -chiesa e clero, rango e stato, matrimonio- per scoprire come vengono trattati nel loro contesto storico e sociale,
ciò che viene rivelato delle convinzioni più profonde della Austen e come queste possano essere dedotte in modo corretto dai testi dei suoi romanzi.
The World of Jane Austen (Nigel Nicholson, Stephen Colover)
Dal “New York Times”:
Se non potete fare una vacanza nella campagna inglese, "The World of Jane Austen", un incantevole sguardo alle grandi proprietà e alle splendide passeggiate frequentate da Jane Austen e dalla sua famiglia, fornisce un’eccellente alternativa.
Questa non è una biografia di Jane Austen, spiega Nigel Nicolson, ma un tentativo di aiutarci a vedere il mondo che vedeva lei. In ogni modo, il signor Nicolson, che è più famoso per la biografia scritta sui suoi genitori, Harold Nicolson and Vita Sackville-West, presenta un’interessante introduzione sulla vita di Jane Asuten, così come un ritratto degli stili architettonici e dei gusti dell’epoca, illustrando il tutto con foto di Stephen Colover.
Inoltre, nel guidarci attraverso le case, le proprietà e i panorami che Jane Austen conosceva nel Kent, Hampshire, Bath e in una varietà di città marittime, il signor Nicolson riesce nel suo scopo di considerare i suoi romanzi "il prodotto della sua esperienza".
...
Il signor Nicolson fornisce una cronaca dei movimenti della famiglia Austen da una parte all’altra del paese, insieme alle visite frequenti ai vicini e agli amici e descrive i modi in cui i suoi romanzi e le sue lettere rivelano la sua preferenza per la campagna rispetto alla vita urbana e l’architettura classica rispetto a quella ornata e romantica. Saggiamente evita di citare specifiche abitazioni come modelli per le residenze descritti nei romanzi della Austen, sottolineando che si trattava di prodotti della sua immaginazione. Il signor Nicholson, che vive in Sissinghurst Castle nel Kent, mostra di avere un occhio critico per l’architettura e il design e un rispettoso apprezzamento per l’arte di Jane Austen.
The Jane Austen Handbook: A Sensible Yet Elegant Guide to Her World (Margaret C. Sullivan)
Dal “New York Times”:
Utile e interessante.
Dal “The Jane Austen Online Magazine:”
In parte ironico “Come” guidare un gentiluomo o una lady nel periodo Regency, in parte riferimento storico, questo piccolo volume è una fonte
preziosa per coloro che stanno appena scoprendo Jane Austen e il mondo Regency... ed è una deliziosa indulgenza per coloro a cui la sua vita e le sue opere sono familiari... è un bel regalo per voi, amanti della Austen. È possibile trovarvi risposte a numerose domande e soprattutto è presentato in modo tanto incantevole e con un tono così intimo che non si può fare a meno di sedersi e leggerlo fino alla fine una volta cominciato.
Jane Austen’s Christmas: The Festive Season in Georgian England (Maria Hubert Von Staufer)
Da “Amazon.com”
A causa dei pochi accenni nei romanzi di Jane Austen, si sarebbe perdonati se si pensasse che il Natale nell’Inghilterra georgiana fosse un affare di poca importanza. Al contrario, miss Austen partecipava a feste elaborate e ad eleganti balli. I Mummer sarebbero sicuramente venuti nella sua casa nell’Hampshire, così come i Waits,
incoraggiando “i buoni cristiani” a “svegliarsi” nella mattina di Natale. Si sa che le piaceva il pudding di Natale che a quei tempi era ancora un piatto relativamente nuovo, amato dalla monarchia georgiana e copiato da molte famiglie al tempo. I lettori scopriranno la poco nota storia di come “Emma” fu dedicata al principe reggente e di come il divertimento della famiglia Austen fu quasi rovinato un anno a causa della severità di un cugino di campagna. L’elaborata stagione natalizia passata a casa del fratello di Jane, Edward, nella sua proprietà nel Kent contrasta con quella del pastore georgiano, il reverendo William Holland, tra i cui parrocchiani il Natale era un evento di poco conto.
Jane Austen: Real and Imagined Worlds (Oliver MacDonagh)
From “Library Journal”:
Austen è stata occasionalmente criticata per essere inconsapevole della storia sociale e politica dei suoi tempi. MacDonagh dimostra abilmente il contrario; infatti, gli scritti della Austen possono essere usati come illustrazioni storiche per l’Inghilterra georgiana e Regency. L’autore discute di religione, economia, istruzione, vita famigliare e società di campagna nella cornice della vita di Jane Austen così come nella storia e nella politica inglese. I suoi riferimenti bibliografici sono specialmente utili.
Governess in the Age of Jane Austen: The Journals and Letters of Agnes Porter (Agnes Porter)
Conosciamo solo un numero sorprendentemente piccolo di donne del XVIII secolo. Questo è vero, inparticolare, per donne che dovevano lavorare per vivere. Per questo la sopravvivenza delle lettere e del diario di Miss Agnes Porter, datati tra il 1788 e il 1814, è insolitamente importante.
Miss Porter, figlia di un pastore della Chiesa d’Inghilterra, nacque nel 1752 ed era intelligente ma non bella o ricca. Sebbene le sarebbe piaciuto sposarsi, le sue varie speranze si conclusero con una delusione. Così dovette guadagnarsi da vivere come governante, lavorando principalmente come insegnante delle figlie e delle nipoti del secondo Conte di Ilchester.
Agnes Porter non era né morbosamente religiosa come furono molte delle sue eredi vittoriane, né passava il suo tempo indugiando sull’ingiustizia della sua situazione. Ne emerge come una donna intelligente, calda e piacevole, pronta a godere di quel poco che aveva.
Joanna Martin ha fornito una sostanziale introduzione che pone Miss Porter nel suo contesto storico. Una governante all'età di Jane Austen è un primo esempio dettagliato e chiaro di una donna che entra in una professione.